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Heavy Metal

Rock in Rio o Live After Death?

today8 Luglio 2024 171 6 5

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Rock in Rio e Live After Death sono due pietre miliari per gli amanti della Vergine di Ferro. Due concerti della stessa band che però abbracciano generazioni differenti. Antonio Biggio, profondo conoscitore della band nonchè autore della bellissima Trilogia di Eddie, ci regala una precisa analisi di questi due concerti.

ROCK IN RIO

ROCK IN RIO O LIVE AFTER DEATH?

Gli Iron Maiden, una delle band più influenti nella storia del rock, stanno mandando in visibilio i fan con un altro tour granitico. Si tratta di “The Future Past”, e dimostrano che l’età non è un ostacolo alla loro energia e qualità. Le ultime esibizioni hanno suscitato una tale risposta positiva che i fan richiedono a gran voce un altro disco live.

Questo desiderio riporta alla mente due delle loro esibizioni dal vivo più indimenticabili: “Live After Death” del 1985 e “Rock in Rio” del 2000. Questi concerti epici non solo hanno lasciato un segno indelebile nella memoria dei fan, ma sono anche oggetto di dibattiti e discussioni tra i sostenitori della band.

LIVE AFTER DEATH

ROCK IN RIO

Live After Death”, registrato durante la tournée “World Slavery Tour” del 1984-1985, è spesso considerato uno dei migliori album live nella storia della musica rock. Un lavoro paragonabile agli iconici “Made in Japan” dei Deep Purple e “Live at Leeds” degli Who. Questo live rappresenta l’apice del primo decennio della band, un periodo in cui conquistarono il mondo con la loro musica innovativa e le straordinarie scenografie dei loro concerti.

La lineup più perfetta e incisiva ha creato un’esperienza coinvolgente per il pubblico. Molti fan apprezzano questo live per il suo fascino nostalgico, rappresentando gli anni d’oro della band quando consolidarono il loro status di leggende del metal. La setlist è un concentrato di classici intramontabili, dai poderosi riff di “Aces High” alla malvagità di “The Number of the Beast” e la maestosità di “Hallowed Be Thy Name.”

Per molti fan, “Live After Death” è sinonimo di emozioni forti e ricordi indelebili della loro gioventù e passione per gli Iron Maiden.
Per le generazioni passate, “Live After Death” rappresenta il culmine dell’esperienza live degli Iron Maiden. I fan che hanno vissuto quegli anni ricordano con affetto l’energia e l’innovazione che la band portava sul palco. Questo album è diventato un punto di riferimento per chi ha seguito la band fin dai suoi esordi, un ricordo di un’epoca in cui la musica rock e metal erano in continua evoluzione e gli Iron Maiden erano in prima linea in questo movimento.

ROCK IN RIO

ROCK IN RIO

Dall’altro lato, “Rock in Rio” del 2000 è una prova della longevità e della rilevanza continua degli Iron Maiden. Registrato durante il famoso festival in Brasile, noto per attirare un’enorme folla di fan entusiasti, questo live è stato un trionfo per la band. Ciò dimostra che anche dopo anni di carriera, mantenevano una potenza e una rilevanza senza eguali. La setlist includeva brani provenienti da diversi periodi della loro storia, tra cui tracce dall’album “Brave New World,” che segnò il ritorno del cantante Bruce Dickinson e del chitarrista Adrian Smith dopo un’assenza di alcuni anni. La performance di Rio de Janeiro è stata caratterizzata da una spettacolare scenografia e luci mozzafiato, creando un’atmosfera magica e coinvolgente.

Per i millennial, “Rock in Rio” rappresenta l’album live di riferimento. Molti fan di questa generazione non erano ancora nati o erano troppo giovani per vivere l’epoca di “Live After Death.” Per loro, “Rock in Rio” è stato il primo vero assaggio della potenza degli Iron Maiden dal vivo, una testimonianza della loro capacità di reinventarsi e rimanere rilevanti nel nuovo millennio. La spettacolarità della produzione scenica, con luci, fuochi d’artificio e una folla oceanica di fan appassionati, ha creato un’esperienza indimenticabile per chi ha scoperto la band in quel periodo.

ROCK IN RIO E LIVE AFTER DEATH, EMOZIONI DIFFERENTI

Nonostante i punti di forza di entrambi i live, i fan si dividono su quale sia il migliore. Alcuni sostengono che “Live After Death” rappresenti l’autenticità e l’essenza delle origini della band, mentre altri preferiscono “Rock in Rio” per la sua spettacolarità e la dimostrazione di una band che ancora oggi sa come incantare il pubblico. Il dibattito sul quale sia la migliore performance rispecchia anche le preferenze musicali dei fan e la loro connessione personale con la band.

Indubbiamente, entrambi i live sono eccezionali e hanno lasciato il segno a seconda di come sono stati vissuti. Sebbene i fan possano essere divisi sulle preferenze tra le due performance, una cosa è certa: entrambi i concerti hanno dimostrato l’incredibile abilità e carisma degli Iron Maiden sul palco. La potenza iconica di “Live After Death” e la maestosità spettacolare di “Rock in Rio” hanno entrambe lasciato un’impronta duratura nei cuori dei fan, un testimone del potere senza tempo degli Iron Maiden nella musica rock. Che si tratti della nostalgia di un’epoca passata o della celebrazione di una rinascita, i live degli Iron Maiden continueranno a ispirare e a entusiasmare generazioni di fan.

ANTONIO BIGGIO

ROCK IN RIO

 

Antonio Biggio nasce nel 1970 a Santa Margherita Ligure (GE). Sin da bambino mostra una particolare inclinazione per la scrittura, iniziando a comporre poesie all’età di cinque anni. Esordisce a nove anni in teatro. Nel 1990 fonda la compagnia amatoriale  L’Incognita,  dove inizia la sua esperienza come regista e amministratore. Nel 1994 consegue il diploma in discipline dello spettacolo alla Starline di Cinecittà (Roma).

Nel 2013 si trasferisce nel Regno Unito e intraprendere una nuova carriera letteraria. Il suo romanzo d’esordio, “EDDIE DEVE MORIRE”, è un thriller noir a tinte heavy metal, con protagonisti gli Iron Maiden e un detective pasticcione in perenne lotta con se stesso. Best seller dell’estate 2021 su Amazon, è stato recentemente selezionato per Casa Sanremo Writers 2024.

Il seguito, intitolato Il Sepolcro di Eddie, è sugli scaffali delle librerie da Settembre 2022. Il terzo e ultimo volume della “Trilogia di Andrew Briggs e degli Iron Maiden”, dal titolo “L’enigma dei tre Eddie” debutta al Salone del Libro di Torino a Maggio 2024.

Scritto da: Mic DJ

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