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Date Rock: prosegue la repressione italiana del Rock

Scritto da il 10 Luglio 2022

Le date Rock a rischio! Continua la repressione tutta italiana della musica Rock. Andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa sta accadendo nel bel paese

DATE ROCK A RISCHIO: TOCCA AI MAIDEN

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IRON MAIDEN Il concerto degli Iron Maiden, in programma il 7 luglio 2022 a Bologna, è stato cancellato. Questo a causa delle avverse e pericolose condizioni meteo che includevano fortissimi venti e caduta di lampi.
Azz… nientepocodimeno che un temporale estivo.

Il concerto poteva essere semplicemente ritardato per permettere al “rarissimo” fenomeno metereologico, tipico della stagione in corso, di lasciare l’area. Ma l’organizzazione si e’ premurata di far bere all’audience il solito brodino di motivazioni assolutamente ragionevoli… si come no… e ha annullato lo spettacolo.

In formula 1 ormai sanno che tempo farà con una precisione vicina al mezzo minuto. I concerti, invece, si annullano ancora oggi pensando che un piovasco di luglio possa di li a poco trasformarsi in un diluvio di proporzioni bibliche con tanto di apparizione all’orizzonte dell’arca di Noè. Che ci volete fare, è cosi.

Il malumore è serpeggiato fra i delusi e gli Iron li vedremo… forse… l’anno prossimo.

DATE ROCK: E I KISS?

Che dire della polemica ancora piu “trascendentale” che sta investendo il concerto dei KISS? Il live, previsto per l’11 luglio 2022 all’Arena di Verona e in prevendita nella nostra sezione dedicata ai concerti, è in forse.

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Ebbene si, ciò a causa della contrarietà di Vincenzo Tinè della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza all’uso di fuochi d’artificio e fumogeni all’interno della location, per presunti rischi di danneggiamento della struttura.

Vincenzo Tinè

Il dott. Tinè ha un diploma di liceo classico, una laurea in lettere classiche indirizzo archeologia, un perfezionamento in archeologia svolto ad Atene e un dottorato di ricerca in storia antica. Ha un passato professionale che annovera, fra le altre esperienze, una docenza in Ecologia Preistorica, una in Archeoantropologia e una in paletnologia. Ma, nonostante si occupi dal 2009 di sopraintendenza archeologica, non ha ancora capito che se nell’arena si spargeva sangue, si liberavano belve, si martirizzavano cristiani, eretici, meretrici, si accendevano giganteschi roghi, oggi ci si può sparare un petardo di scena senza che venga compromessa la salvaguardia del bene monumentale. Forse i Kiss non sono abbastanza datati per il Tinè?

Il management del gruppo ha ribadito che in caso di divieto all’uso degli effetti pirotecnici, i KISS non suoneranno.

Il capo di Live Nation Italia, promoter della data, Roberto De Luca dichiara quanto segue circa la posizione del soprintendente Vincenzo Tinè:

“Nel 2008 e nel 2015 i KISS utilizzarono gli stessi effetti, ne più ne meno. Sono sorpreso, il soprintendente Tinè non porta argomentazioni tecniche. Parla di preservare le pietre e non certo di sicurezza delle persone”.

De Luca ha ribadito che i KISS utilizzano effetti scenici di tipo teatrale che possono essere usati anche al chiuso.

Il neosindaco Damiano Tommasi ha dichiarato:

“Siamo a tre giorni dal concerto, pensavo che fosse tutto risolto. Ci incontreremo con Tinè per capire quali siano le reali problematiche. In Arena si è sempre avuto un occhio di riguardo per l’aspetto monumentale e per la tutela dell’anfiteatro, sinceramente non so come fosse stato organizzato questo concerto”.

Andiamo bene… Quando si saprà se il concerto si terrà o meno? Cari ragazzi… ovviamente domani!!!

RESISTIAMO!!

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